
Siamo in una caserma. Un intero squadrone di quaranta militari arriva con quattro ore di ritardo.
Il comandante, incavolato nero, li aspetta nel cortile: «Compagnia, alt! In fila!» e comincia a chiedere a ogni militare il motivo del ritardo.
«Tu», rivolgendosi alla prima vittima, «dammi una valida spiegazione del tuo ritardo».
«Beh... vede... ero andato a trovare mia zia: poverina, è sempre da sola. Stavo per tornare qui quando, messa in moto la macchina, si è spenta subito. Allora ho preso il cavallo... ho fatto la prima curva, la seconda curva, poi il cavallo è scivolato, ha battuto la testa, è morto e io sono dovuto tornare qui a piedi!»
«D’accordo! Fila in cabina e restaci fino a domani... Tu...»
Rivolto alla seconda vittima: «Dammi un valido motivo per spiegare il tuo ritardo».
«Beh... vede... ero andato a trovare mia zia: poverina, è sempre da sola. Stavo per tornare qui quando, messa in moto la macchina, si è spenta subito. Allora ho preso il cavallo... ho fatto la prima curva, la seconda curva, poi il cavallo è scivolato, ha battuto la testa, è morto e io sono dovuto tornare qui a piedi!»
«D’accordo... fila in cabina e restaci fino a domani!»
Quaranta risposte tutte uguali. Arriva l’ultimo.
«Tu sei arrivato in ritardo perché sei andato a trovare tua zia, vero?»
«S-sì!»
«Volevi tornare qui con la macchina, vero?»
«S-sì.»
«Ma non partiva, vero?»
«Esatto!»
«E allora com’è che sei arrivato in ritardo?»
«Beh... ho fatto la prima curva, la seconda curva e sono andato a sbattere contro una montagna di cavalli morti!»
Risate Quotidiane























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