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Totti apre un libro, vede nella prima pagina la scritta sommario e dice: «Ma da quand'è che i libri parlano?».
Poi aggiunge: «Tu sei Mario e io sono Francesco».
Dopo qualche giorno, Totti finisce il libro, legge la parola indice e commenta: «Ma io le dita della mano le conosco già».
Alla fine prende il libro, lo getta per terra e dice: «Mario, ma a me che mi fregava che ti chiamavi così? Comunque il brutto gesto si fa con il medio, non con l'indice...».
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